Castles made of sand ...... fall in the sea, eventually |
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mercoledì, 29 novembre 06 23:13
29 Novembre 2006Che posso farci? ... son sempre sul Garda e ancora a Malcesine.
Pausa pranzo. C'è un bel cielo limpido. L'aria è fresca e pulita. Poco fa è arrivato questo cigno a elemosinare qualche boccone del mio pranzo. Non è bianco, è un po' grigio marrone. Lo chiamerò il cigno Bruno.
Pane, speck e formaggio. Gradisce.
Pane e Nutella. Gradisce.
Mela. Non gradisce. Lo diceva Dio di lasciar stare le mele.
Io mangio, lui mangia. Silenzio. Non chiede nulla e aspetta. Io non gli chiedo nulla e aspetto.
Quando mi va gli lancio un pezzo di pane e lui mangia. Poi aspetta. Io aspetto.
Fosse così semplice anche tra gli uomini. Quando si ha qualcosa da dare, lo si dà e quando qualcosa arriva, lo si accoglie.
Mentre guardo il cigno Bruno che mangia, i pensieri si sfocano dentro il fondo del lago. Un fondo ricoperto di muschio, che ora il pennuto succhia e rosicchia. Hai fame bello! Aspetta, ho un altro po' di pane. La vita. Mangiare quando si ha fame, dormire quando si ha sonno e aspettare di tanto in tanto che qualcuno ci tiri un pezzo di pane o che qualcosa germogli. Poi arrivano due amici di Bruno, molto più vanitosi. Sembrano appena usciti dal parrucchiere, sono cotonati e bianchi, bianchi davvero. Si mettono pure in posa, questi cafoni.
Verso sera mi fermo a fare alcune telefonate. Intanto il sole scende e un signore anziano con una barchetta si ferma a pescare proprio davanti a me. Il vecchio e il lago. Scendo e lo guardo. Lui mi guarda. Non dice nulla e aspetta. Io non dico nulla e lo metto a fuoco. Lui sembra mettersi in posa, sto cafone.
Poi si mette a trafficare con alcune corde, prende una canna da pesca e lentamente getta l'amo in acqua. Resta li, un po' piegato sui suoi anni, sull'orizzonte e aspetta. Ha tirato il suo pezzo di pane, ed ora è in attesa che qualcosa abbocchi. La poesia del mondo. Se ne sta li, aspetta e non chiede nulla. A volte è un po' troppa per i miei occhi, per le mie orecchie, per il mio cuore... altre volte, invece, mi sembra di poterla raccogliere. Tutta.
Fatta quest'ultima foto posso rientrare. Per la strada mando un messaggio a Ronny che doveva spedirmi alcune foto fatte con la nuova Canon. E lui manda un saluto, uno di quelli che sembrano avere un legame con il cigno Bruno, con il vecchio pescatore, con la poesia del mondo. "Un saluto ad un amico passato, che tesse una sottile tela di rapporti, vicini e lontani... quella stessa tela in futuro lo nutrirà di amicizie che da lui non potranno più fuggire." L'anima del Ronny poeta non la conoscevo, ma il biker, tennista, fotografo, playboy Cadorino è sempre stato pieno di sorprese. Ora spedisci quelle foto che voglio postare quel barattolo arrugginito. martedì, 28 novembre 06 21:58
Marianne Faithfull - Crazy Love.Dall'album "Before The Poison" del 2004. Se vi capita di andare al cinema e di vedere la pubblicità della Toyota Rav 4x4 allora vi capiterà anche di sentirla. Voce calda ed inquietante quella di Marianne. Crazy Love Hated by all and everywhere he goes martedì, 28 novembre 06 01:37
Lucio Dalla - Dark Bologna.Max della Danny D Band dice che la produzione di Dalla è il tornasole della produzione della musica italiana. Quando Dalla scrive buona musica, la musica italiana vive un periodo felice. Quando Dalla scrive musica mediocre, allora anche la musica italiana è sotto tono. Questa canzone è del 2006. Dovrei pensare che la musica italiana sta passando un buon periodo? In grassetto in versi che mi hanno scosso, versi di pura poesia di un cantautore esperto che ne ha viste e fatte parecchie. Lungo l'autostrada da lontano ti vedrò martedì, 28 novembre 06 01:30
Eros e Anastacia.Oggi è tornata a farmi visita questa canzone. Mia ... almeno per i pensieri ripidi e per questo inverno che finirà ... fuori e dentro me. Eros e Anastacia - I belong to you EROS - Adesso no, non voglio più difendermi, supererò dentro lunedì, 27 novembre 06 19:39
27 novembre 2005 ...... un anno fa! Dalla finestra della casa di Matteo, una bianca Pieve di Cadore!
venerdì, 24 novembre 06 01:09
Gli ostacoli del cuore.La voce di Elisa è splendida, quella del Liga mi ha un po' stancato, ma quando attacca qui è da brividi.
C'è un principio di magia fra gli ostacoli del cuore che si attacca volentieri fra una sera che non muore e una notte da scartare come un pacco di Natale C'è un principio d'ironia nel tenere coccolati i pensieri più segreti e trovarli già svelati e a parlare ero io sono io che li ho prestati Quante cose che non sai di me quante cose che non puoi sapere quante cose da portare nel viaggio insieme C'è un principio di allegria fra gli ostacoli del cuore che mi voglio meritare anche mentre guardo il mare mentre lascio naufragare un ridicolo pensiero Quante cose che non sai di me quante cose che non puoi sapere quante cose da portare nel viaggio insieme C'è un principio di energia che mi spinge a dondolare fra il mio dire ed il mio fare e sentire fa rumore fa rumore camminare fra gli ostacoli del cuore Quante cose che non sai di me quante cose che non puoi sapere quante cose da portare nel viaggio insieme Luciano Ligabue per Elisa giovedì, 23 novembre 06 19:00
Stasera ...... a Garda sono uscito dal Consorzio e c'era una bella luce ... ... e ho visto due coppie affiatate e mute galleggiare insieme ... ... volare è il massimo, ma anche galleggiare è una bella cosa ... ... e per tutto il tempo pensavo a Lu.
martedì, 21 novembre 06 12:04
Si, si ...... posso giocare con la musica. Potrei fare una serata di tre ore mixando southern rock, facendovi sentire l'odore dei campi. Potrei intossicarvi di progressive, psichedelica ed elettronica e portarvi nel cielo di diamanti di Lucy. Potrei ingellarvi i capelli con il rock 'n roll o allungarvi il colletto della camicia con la Disco Dance. Potrei fare tutto questo in una notte sola per poi mettervi una corona di fiori al collo e farvi muovere dentro ritmi latini. E infine aspetterei l'alba per farvi addormentare con il soul. Potrei ...
lunedì, 20 novembre 06 15:32
Uomin soli - Pooh!Oggi da Fiorello i Pooh. Non sono mai riuscito ad ascoltarli, più per un fatto di sound e melodie, che per i testi, alcuni davvero belli!
Una di quelle che hanno cantato oggi mi calza come un guanto, se non fosse che non ho studiato da prete, nè fatto vent'anni di galera.
UOMINI SOLI
Li incontri dove la gente viaggia, e va a telefonare, col dopobarba che sa di pioggia, e la ventiquattro ore, perduti nel corriere della sera, nel va e vieni di una cameriera, ma perché ogni giorno viene sera? A volte un uomo è da solo perché ha intesta strani tarli, perché ha paura del sesso o per la smania di successo. Per scrivere il romanzo che ha di dentro, perché la vita l'ha già messo al muro, o perché in un mondo falso è un uomo vero. Dio delle città e dell'immensità, se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi, vediamo se si può imparare questa vita, e magari un po' cambiarla, prima che ci cambi lei. Vediamo se si può, farci amare come siamo, senza violentarci più, con nevrosi e gelosie. Perché questa vita stende, e chi è steso o dorme o muore, oppure fa l'amore. Ci sono uomini soli per la sete d'avventura, perché han studiato da prete o per vent'anni di galera, per madri che non li hanno mai svezzati, per donne che li han rivoltati e persi, o solo perché sono dei diversi. Dio delle città e dell'immensità, se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi, vediamo se si può imparare queste donne e cambiare un po' per loro, e cambiare un po' per noi. Ma Dio delle città e dell'immensità, magari tu ci sei e problemi non ne hai. Ma quaggiù non siamo in cielo, e se un uomo perde il filo, è soltanto un uomo solo. domenica, 19 novembre 06 03:31
Danny D Band Party!Eccomi qui al party di Roberta, avvocato trent'enne della Treviso per bene che ha appena superato l'esame di stato. Ragazza pulita, tranquilla, come la maggior parte degli invitati alla sua festa. Io però son qui per Danny D e la sua Band, gruppo rock blues che seguo ogni volta che posso. Mi son fatto inbucare a questa festa da Danny. Si mangia e si beve e si registra ogni cosa con il portatile di Nicola ... qui son tutti un po' troppo impostati per i miei gusti, ma i miei gusti son strani. Eppure ora suona Chitlins Con Carne di Kenny Burrell nella versione rivista di Stevie Ray Vaughan, che per chi capisce è uno dei migliori impasti jazz blues che si possano suonare ... ma qui nessuno sembra accorgesene. E quando suona Old Love io ricordo il 5 novembre 2005 al Rock & Blues Pub di San Donà di Piave con la mia Lu .. quella sera si che mi son divertito ... Old Love mi era pure stata dedicata ed avevo mangiato fritti e club sandwich, non questi fetenti vulevan al formaggio. Dentro a questi brani io ho le visioni. Tutto mi appare chiaro.
Non c'è cosa in questa terra barattabile con l'emozione di una canzone, di un'amicizia, di un'amore. Non è difficile da capire se ci pensate, eppure ne passiamo di tempo ad imitare i nostri simili ad accumulare cose, status, beni mobili ed immobili. Basterebbe trovare il modo per esser vivi, esser vivi veramente nel momento in cui si vive. Mica domani, mica ieri, ma ora, adesso ... senza dispedersi in stati troppo alterati e viziosi, ma senza nemmeno sprofondare nell'abitudine ... è un impasto anche la sensazione di vitalità, un impasto tra tutte queste dimensioni... significa saper cogliere un'emozione, quella che attraversa il blues, quella che attraversa un istante .. ma lo devi percepire quell'istante, altrimenti è come se non fosse esistito. C'è anche una bambina piccola a questa festa, l'unica donna che non mi ha ancora messo gli occhi addosso ... uah, che battutaccia. Questa l'ho detta a Nicola per farlo ridere. Danny D e la sua Band, questa sera camaleontica, suona Santana, "Il tempo di morire" di Battisti, "Superstition" di Stevie Wonder, la mitica "Blues Suede Shoes" di Carl Perkins e tante altre ever green dall'ampio consenso e sufficientemente ritmate da far felici tutti. C'è anche il tempo per far cantare Roberta ... stonatissima, ma ormai è festa! E poi a fine serata tocca a me. Metto su un po' di Disco Dance e faccio ballare tutti, in particolare due ex ragazzacci che rimangono a petto nudo su un tavolo. Ora sembra un party ... ci hanno messo un po' di ore a scaldarsi, ma ci son riusciti! Evviva! Basta, sono stanco Nic, andiamo a nanna. Ora suona "Su di Noi" di Pupo e non può essere un mio disco, quindi posso mettere via i miei, salutare la Danny D Band e qualche invitato e tornare a casa. Tutto sommato il risotto di funghi non era male. Su di noi nemmeno una nuvola venerdì, 17 novembre 06 00:32
Ray!No, non sarà proprio un commento. Questa sera ho visto Ray. 140 minuti sulla vita del grande Charles. Hit the road Jack! Come non potrei sentirlo vicino, il grande Ray. Alcune cose del film (solo se lo avete già visto, altrimenti ve lo rovinate). A 7 anni vede suo fratello più piccolo annegare in una tinozza d'acqua. Gli occhi non hanno più voglia di vedere e iniziano a lacrimare tutti i giorni. Pian piano diventa cieco e quando il mondo non ha più colori, si inizia a sentirlo... i respiri della madre, le foglie, gli uccelli ... e la musica, il ritmo e tutto ciò che vive. Ma più di ogni altra cosa sente il dolore di perdere l'autonomia, i colori, un fratello con cui giocare, la vicinanza con la madre. C'è da andare a pezzi, verrebbe voglia di prendere Dio a sberle e chiedergli di porgere l'altra guancia. Invece no, un frammento d'anima resta aggrappato alla vita e la trascina avanti, attraverso la musica, fino all'eroina, all'amore per una donna, al successo, al matrimonio, alle amanti, al primo figlio. Gioie e dolori, bene e male e poi ancora dischi, soldi, amicizie, liti e ancora eroina, ancora lei, sempre lei.
Eppure Ray il suo conto l'ha pagato tanti anni prima e non vuole essere giudicato. Che si prova a perdere un fratello, una madre e la vista quando ancora non hai dieci anni? Fino al 2004 lo si poteva chiedere a Ray, ma non sono qui per drammatizzare. Ciò che è stato e stato, giusto?
E ciò che ha fatto, ha fatto. Lasciamogli l'eroina che lo tiene in vita, lo fa essere artista e gli permette di lottare in quell'oceano di dolore. Si, si, è sbagliato, non va bene, ma che ci volete fare, è la sua strada. C'è chi certi colpi non li regge e perde la testa, va in overdose, va in depressione cronica. Alcuni arrivano a togliersi la vita. Lui, invece, non salta una registrazione, non tarda ad un concerto, però si buca. E poi la prigione, l'odio della gente, la moglie che non trova più il modo per amarlo, per stargli vicino, che vorrebbe vederlo più di 9 giorni all'anno, vorrebbe lasciarlo ... ma dove lo trova un altro Ray? Dove la trova un'altra anima del genere, una forza simile? E Ray dove la trova un'altra B? Che sia Blues, che sia Country, funzionavi. Avevi il dono, il sangue nero, il groove. Con l'Atlantic, che poi produrrà anche i Led Zeppelin, eri più ruvido, più black, più grintoso .. ma il sound non l'hai mai perso e la vena creativa pulsava bene con l'eroina, ma ha continuato a funzionare anche senza latte più. Così un giorno ti trovi sul treno dei benedetti, in prima pagina, indiscusso numero uno delle classifiche. Gran persona quel Ray. In Georgia non suoni per difendere i diritti dei neri. Proprio una gran persona quello storpio d'un nero. Tua madre lo diceva: "Sei cieco, non sei stupido." Ma forse si sbagliava. Che succede Ray? Oggi sei sul treno dei dannati. Tu, maledetto eroinomane vizioso in prima pagina, incapace di rielaborare il dolore, incapace di dare il buon esempio, incapace di scegliere l'amore, la vita, perché ormai troppo contaminato, troppo inquinato, troppo tu, troppo diverso. Chiedi solo di non essere giudicato e di non sentirti solo in casa tua. "Baby, quando io cammino fuori da quella porta, io cammino da solo nel buio..." Sei solo in tournee, solo sui giornali, durante le interviste. Sei solo nei tuoi ricordi, nelle ombre, nelle viscere della tua anima che suona e ascolta troppe note ... e tutti intorno vogliono da te una fetta d'amore più grossa, ma tu non ne hai per tutti ... stai ancora lottando, cercando i pezzi e riesci ad esistere solo attraverso le canzoni. Hai amore solo per loro. Forse perchè loro non chiedono. Danno e basta.
Poi arriva B, tua moglie e ti chiede di smettere. Non per tuo figlio, per lei o per i soldi, ma per la cosa cosa che ami di più. La musica. Se andrai in prigione ti leveranno la musica. Ed ecco che smetti. Smetti per la musica, ma anche grazie all'amore di tua moglie. Smetti perché il tuo viaggio è compiuto e ora puoi regalare all'umanità altri quarant'anni di musica senza più bucarti. Non male Ray, non male per drogato cieco di colore.
Chissà che ti ha detto Dio, nel 2004, quando sei arrivato lassù? Secondo me nulla. Ti ha solo passato lo sgabello e indicato il pianoforte. (Il microfono li non serve, c'è un'acustica pazzesca.)
Intanto qui giù, noi uomini continuiamo a giudicarci l'un l'altro. Bizzaro, no? (Tutto un trambusto, un eco continuo.) sabato, 11 novembre 06 14:56
Satira a spizzicchi e bocconi.Fabio Volo.
Ma quando strozzi un puffo, la faccia di che colore diventa?
Giuseppe che dice a Maria, urlando: "OK, OK, MI CALMO. OK. Dunque, hai visto una luce ..."
Le parole più belle non sono "ti amo", ma "è benigno".
Fiorello che fa Umberto Eco. Baldini: ma che pensa di Dante, Omero ... Eco: ah, buoni quelli li, ma si pensi che Omero ha dedicato un intero poema ad una puttana. Baldini: veramente era Troia. Eco: chiamala un po' come vuoi ...
Eco: sto lavorando alla rappresentazione teatrale di un mio immenso capolavoro. La storia di un pornodivo francese. Baldini: e quale sarebbe questo capolavoro? Eco: Il pendolo di Foucault.
venerdì, 10 novembre 06 15:56
17 Novembre 2006 - Danny D Band!Eccoli, sono tornati, con il nuovo batterista e il grande front man Danny D, pronti a regalarvi la miglior miscela di Rock & Blues possibile. Li potete godere Venerdì 17 Novembre 2006 al St Thomas' Gate Pub di Treviso. Io purtroppo non ci sarò, ho già un altro impegno ... ma se voi siete liberi e amate il Rock e il Blues, allora fidatevi di Jack e non perdetevi questo trascinante concerto.
martedì, 07 novembre 06 18:22
Canzoni indispendabili all'anima.Alla mia anima. Canzoni non troppo sfruttate, che se lo fossero non sarebbero abbastanza intime. Canzoni che sanno emozionare con i vuoti, con i silenzi, Ed io penso di amarle. Tutte.
Elenco che come l'anima, verrà periodicamente rimaneggiato... certo non levo pezzi, ne aggiungo.
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Beatles - While My Guitar Gently Weeps Blood, Sweat & Tears - I Love You More Than You'll Ever Know Bob Dylan - Most of the Time Bruce Springsteen - Kitty's Back Creedence Clearwater Revival - I Put A Spell On You Crosby, Stills & Nash - Almost Cut My Hair Deep Purple - When A Blind Man Cries Free - Be my friend (live) Jethro Tull - We Used To Know Jimi Hendrix - Castles made of sand John Lee Hooker - Annie Mae King Crimson - Epitaph Led Zeppelin - Babe i'm gonna leave you Luther Ingram - If Loving You Is Wrong Marshall Tucker Band - Can't You see Pink Floyd - Echoes Rainbow - Maybe Next Time Santana - Revelation Tom Waits - Closing Time Uriah Heep - Weep in Silence Van Morrison - I'll be your lover, too Velvet Underground - Oh! Sweet Nuthin'
Più recenti:
INXS - Never Tear Us Apart Lenny Kravitz - My precious love Radiohead - Creep Robbie Williams - Me and My Monkey Stereophonics - Maybe Tomorrow
martedì, 07 novembre 06 14:45
"Io no" di Lorenzo Licalzi.Qualcuno mi ascolta e mi trova simile a Francesco, protagonista di "Io no" di Lorenzo Licalzi. Così in un paio di sere leggo questo romanzo breve, molto scorrevole e dinamico. Emozioni nude, crude, vivide. Sul Web ho trovato la lettera che Francesco scrive a sua figlia, epilogo del libro.
E pensare, Principessa, che ci sono notti, ancora oggi, che mi sveglio di soprassalto, dopo soltanto un'ora di sonno, e mi sveglio perché sogno mamma, e che ci sono giorni in cui il suo ricordo non mi abbandona mai. Ma oggi è diverso, molto diverso da prima, così diverso che ho deciso di tornare a casa, perché sono stato lontano anche troppo tempo e perché ho una gran voglia di rivedere te. Così tra poco ti riabbraccerò, e non sarà facile. Non sarà facile per te e non sarà facile nemmeno per me, perché non basterà un abbraccio a sollevarmi dal peso dei sensi di colpa che provo per averti lasciato sola. Non cerco giustificazioni ma ti devo delle spiegazioni che forse un giorno capirai, soprattutto se sarò stato capace di dartele senza tanto parlare. Ed è per questo che ti scrivo una lettera, per fissare sulla carta parole che vorrei non aver bisogno di dire. Vedi, Laura, io sono sempre stato uno che ha inseguito l'ombra delle sue domande nei pensieri più ardui, nella complessità delle grandi architetture filosofiche, nell'irrequietezza che mi tormentava come un basso continuo, perfino in certe assurde, ciniche razionalizzazioni con le quali dominavo le mie debolezze, ma mai dentro di me, dentro di me per davvero. Mi difendevo dalle avversità della vita (e da me stesso) col distacco e la rassegnazione, credendo che bastassero per superarle. Mi sbagliavo, perché il distacco e la rassegnazione possono essere tutt'al più il fine della consapevolezza, non il mezzo per evitarla; così quando la vita mi ha messo davvero alla prova, tutte le certezze che avevo si sono frantumate contro il muro del dolore. Perdendo tua madre io ho perso me stesso, ma soltanto quel mezzo me stesso che ero, l'altro, quello che si nascondeva, l'ho trovato cercando di dimenticarla. Io la vita non te la so spiegare, e non so nemmeno dirti se quel Senso che ho sempre cercato ci sia per davvero, o se finiremo tutti nel grande abbraccio del Nulla, di quello stesso Nulla dal quale proveniamo. Perché è dal Nulla che proveniamo, Laura, e se nessuno può sapere cosa ci sarà dopo, tutti sappiamo cosa c'era prima: nulla, appunto, o forse non ci è concesso il ricordo di nulla. Ma c'è una cosa che posso dirti, io, invece: la vita è un'attesa, una lunga attesa durante la quale si inganna il tempo fuggendo. Fuggendo dalla noia, dalla solitudine, dalla paura di morire. Ma soprattutto da noi stessi, senza sapere che il modo migliore di fuggire è restare fermi, cercando di capire da chi si fugge. Solo così si toglie la maschera al personaggio che recita la nostra vita, solo così si spezzano le catene delle aspettative che gli altri hanno su di noi, solo così non si diventa, da vecchi, la caricatura di ciò che si era da giovani. Solo così, Laura, succede, può succedere, che ci si liberi perfino dal dolore. Ed è per questo che oggi sono sereno, perché per la prima volta sento di essere in pace con i miei ricordi, tanto da poterli dimenticare. Quello che mi resta sono frammenti, vividi, a volte, e a volte confusi. Confusi come le voci che ho sentito, i visi che ho guardato, le mani che mi hanno toccato. E come i suoni, gli odori, i sapori che mi hanno inebriato. Vividi, invece, come il sorriso di tua madre, il suo modo di muovere le mani, la sua grazia. Come tutte le emozioni che mi ha dato, e quelle che mi hai dato tu. Ecco, se dovessi scegliermi il Paradiso, vorrei che fosse fatto da tutte le emozioni che ho provato. Allora, io, adesso, qui, in questo assurdo aeroporto africano, aspettando che fratello Wright riesca a far partire il suo aereo, che sembra quello del Barone Rosso, ho una gran fretta di tornare a casa per condividere di nuovo la mia attesa con te. Frammenti, ti dico. Lampi di mezze memorie che invece di penetrarmi si spezzano. Laura, non basta averli, i ricordi. Bisogna avere la forza di perderli per non tradirli. Alla mia Principessa, con amore, il suo papà.
Da "Io no" di Lorenzo Licalzi.
martedì, 07 novembre 06 00:31
Fight Club!
Sai cos'è un piumino? Una coperta. Solo una coperta. Perchè due come te e me sanno cos'è un piumino... è essenziale alla nostra sopravvivenza, nel senso cacciatore e raccoglitore? NO. Allora cosa siamo? Esatto! Siamo consumatori. Siamo i sottoprodotti di uno stile di vita che ci ossessiona. Omicidi, crimini, povertà, queste cose non mi spaventano. Quello che mi spaventa, sono le celebrità sulle riviste, la televisione con 500 canali, il nome di un tizio sulle mie mutande, i farmaci per i capelli, il Viagra... ... poche calorie ... Fanculo Marta Stewart! Marta sta lucidando le maniglie sul Titanic, va tutto a fondo bello! Perciò vaffanculo tu e il tuo divanetto a strisce verdi Omar Shab della String. Io dico: non essere mai completo... io dico: smettila di essere perfetto... io dico dai: evolviamoci! Le cose vadano come devono andare... Per me, eh! Forse potrei sbagliarmi, forse è una terribile tragedia... Beh, hai perso un sacco di soluzioni versatili per il vivere moderno, amico ... Le cose che possiedi alla fine ti possiedono. Fa come vuoi bello!
Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo! (Tyler Durden) mercoledì, 01 novembre 06 21:39
Velvet Underground - Oh, Sweet Nuthin'
mercoledì, 01 novembre 06 21:33
Quello di prima era ...... il 47esimo post. Un post morto che parla. Meglio farne un 48. Meglio una rivoluzione di un folle, che il ghigno cinico e puzzolente di un cadavere che parla. Musica che va, musica che viene, musica che scorre. Oh! sweet Nuthin', ancora questa canzone dei Velvet. Ora cerco testo e traduzione. Trovata. Ho trovato anche questa frase:
L'utopia è come l'orizzonte: irraggiungibile, ma serve per continuare a camminare. Ora vado, non ho niente di assolutamente vero da dire, e tutto ciò che è abbastanza vero, non lo è abbastanza, e non ho più tempo che mi avanza, e non ho più voglia di questa stanza. mercoledì, 01 novembre 06 19:09
Autunno!Autunno fuori e dentro. Autunno a metà, che ricorda e fa ricordare.
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