Per chi lo possiede, le vacanze natalizie sono una buona occasione per rispolverarlo. Per chi non l’hai mai ascoltato, dovete ascoltarlo, sapendo che il genere è un rock non troppo ruvido, ma secco e pulito, puramente anni 70’, adattato alla recitazione e quindi al musical. Insomma se già sapete che non fa per voi, lasciate perdere. Ma se potrebbe piacervi, allora vivetelo. Che interpretazione!! Musica essenziale, vibrante, ispirante, senza artefatti e sorretta da voci divine. Estremamente vario e con alcuni cambi davvero suggestivi.
L’hanno pure masterizzato questo doppio cd, ma non serviva. Anzi, io lo preferisco originale, con i volumi tutti per i cazzi loro. Voglio dire, quei ragazzi si son messi li a sputare l’anima in quei microfoni e se prendono un alto troppo alto o un medio troppo medio, fa niente. Ci sono generazioni di appassionati ascoltatori che sanno che in quella canzone in quel secondo quel cantante sembra quasi stonare un acuto, però non da fastidio, anzi si capisce che è al culmine della sua interpretazione e che la sua cordicina vocale sinistra non può far di più. A me in quel secondo di quella canzone scende un brivido lungo la schiena, come se vivessi anch’io lo stesso struggente sforzo interpretativo. Non mi serve che sistemi le cose con il computer e mi rendi tutto più equilibrato e bilanciato. Io amo il rock perché mi sbilancia, perché è squilibrato e imperfetto, come tutti noi. Sono dei fottuti talenti e cantano così, con passione e piccole impurità. Non trituriamo le loro anime vocali dentro impastatori elettronici di bit.
Quel ragazzo che conosceva Dio come le sue tasche, quell'ombrellaio che non poteva vivere altrimenti, che conosceva le brutture del mondo e per questo ha amato tutti i sessi e a volte ha mostrato anche i denti.
Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso con stelle al neon e un poco d'universo mi sento un eroe a tempo perso io scriverò se vuoi perché non ho incontrato mai veri mattatori e veri ombrellai ma gente capace di chiederti solo come stai io scriverò se vuoi perché ho amato tutti i sessi ma posso garantirvi che io non ho mai dato troppo peso al sesso mio ma con chiunque sappia divertirsi mi salverò che viva la vita senza troppo arricchirsi mi salverò che sappia amare che conosca Dio come le sue tasche io scriverò perché ho vissuto anche di espedienti perché a volte ho mostrato anche i denti perché non potevo vivere altrimenti io scriverò sul mondo e sulle sue brutture sulla mia immagine pubblica e sulle camere oscure sul mio passato e sulle mie paure
Posso farti più male di così? Potrei darti più amore di così? Sono critico, scontroso, esigente. Sono innamorato del tuo stare male per me. Tutto mi annoia tranne il tuo bene ostinato. Allora, ti piace questa verità? È solo una delle tante con le quali ti violento l’anima, il corpo, i pensieri. Ti tormento per sentire cos’hai dentro. Cristo, fatti sentire. Ribellati a me. Grida. Fammi paura. Dolce, dolce è il tuo pianto. Ti bastano poche lacrime ed eccomi addomesticato. Ti ascolto piangere, ascolto il tuo dolore. Ora sento la mia colpa, capisco la mia rabbia. Tutto questo non può essere noia. Tu tremi. Sono solo un’insensibile bastardo. Tenero, dolce e bastardo. Non sopporto quanto riesco ad esistere con te. Tra qualche giorno succederà ancora, lo so. Dovrò sconvolgere tutto per il piacere di rincominciare, per cercare nuvole più alte. Ti prego, non startene sempre li, indifesa. Non vedi che anche i miei morsi più feroci ti bramano? Ti sto cercando, in profondità, nel fango. Voglio i tuoi morsi atroci, voglio la tua rabbia. Voglio che mi tiri dietro il tuo fango. Voglio le mie lacrime con le tue. Voglio te in tutte le tue infinite forme, fino a quando non torna fuori quel tuo sorriso, infinito. Voglio che tu rida di noi dopo aver pianto. Solo allora il tuo viso mi racconterà l’uomo che sono e tu capirai quanto è amabile la mia perfidia.
Il pianeta è in pericolo. Grossi problemi ambientali. Se non facciamo subito qualcosa sarà la fine. L’uomo deve salvare il mondo. L’uomo l’ha messo in pericolo ed ora lo vuole salvare. Eppure non una lampadina di Las Vegas si è spenta, non un auto di Milano si è fermata.
L’uomo è una zecca che sta succhiando e inquinando il sangue del mondo. Il mondo non morirà, è solo un po’ debilitato. Lui sta li da prima di noi e prima che l’uomo uccida il mondo, il mondo ucciderà l’uomo. Sa come difendersi. Cosa credete che siano le innondazioni, le piogge acide, l’effetto serra. Solo alcune delle misure precauzionali contro di noi. L’effetto serra, per il mondo, è una febbre leggera. Le piogge acide un problema di sudorazione. Le innondazioni un po’ di raffredore. I terremoti problemi di stomaco. Al mondo non interessa la soppravvivenza di tutte le specie. Si è abituato a vederne apparire e scomparire a migliaia nel corso dei millenni e noi non siamo certo tra le sue preferite. Se per la sua soppravvivenza il mondo fosse costretto a decimare la popolazione umana fino ad estinguerla, il mondo lo farà. Mi indigno quando vedo una petroliera che affonda, ma preferisco meravigliarmi di un albero che cresce, di un torrente che scorre, del cielo e del mare che danzano insieme e intanto continuare a fare la separazione dei rifiuti, pur sapendo che è come grattarsi un callo per curare un’influenza intestinale.
A te che che sogni una stella ed un veliero che ti portino su isole dal cielo più vero a te che non sopporti la pazienza o abbandonarti alla più sfrenata continenza a te che hai progettato un antifurto sicuro a te che lotti sempre contro il muro e quando la tua mente prende il volo ti accorgi che sei rimasto solo a te che ascolti il mio disco forse sorridendo giuro che la stessa rabbia sto vivendo stiamo sulla stessa barca io e te ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . . a te che odi i politici imbrillantinati che minimizzano i loro reati disposti a mandare tutto a puttana pur di salvarsi la dignità mondana a te che non ami i servi di partito che ti chiedono il voto un voto pulito partono tutti incendiari e fieri ma quando arrivano sono tutti pompieri a te che ascolti il mio disco forse sorridendo giuro che la stessa rabbia sto vivendo stiamo sulla stessa barca io e te ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .