Castles made of sand ...

... fall in the sea, eventually

Aspirazioni.

L’ambizione più grande di un uomo o di un popolo dovrebbe essere quella di far convivere in se stesso umiltà e grandezza.

Jesus Christ Superstar!

Per chi lo possiede, le vacanze natalizie sono una buona occasione per rispolverarlo. Per chi non l’hai mai ascoltato, dovete ascoltarlo, sapendo che il genere è un rock non troppo ruvido, ma secco e pulito, puramente anni 70’, adattato alla recitazione e quindi al musical. Insomma se già sapete che non fa per voi, lasciate perdere. Ma se potrebbe piacervi, allora vivetelo.
Che interpretazione!! Musica essenziale, vibrante, ispirante, senza artefatti e sorretta da voci divine. Estremamente vario e con alcuni cambi davvero suggestivi.

L’hanno pure masterizzato questo doppio cd, ma non serviva. Anzi, io lo preferisco originale, con i volumi tutti per i cazzi loro. Voglio dire, quei ragazzi si son messi li a sputare l’anima in quei microfoni e se prendono un alto troppo alto o un medio troppo medio, fa niente. Ci sono generazioni di appassionati ascoltatori che sanno che in quella canzone in quel secondo quel cantante sembra quasi stonare un acuto, però non da fastidio, anzi si capisce che è al culmine della sua interpretazione e che la sua cordicina vocale sinistra non può far di più. A me in quel secondo di quella canzone scende un brivido lungo la schiena, come se vivessi anch’io lo stesso struggente sforzo interpretativo. Non mi serve che sistemi le cose con il computer e mi rendi tutto più equilibrato e bilanciato. Io amo il rock perché mi sbilancia, perché è squilibrato e imperfetto, come tutti noi. Sono dei fottuti talenti e cantano così, con passione e piccole impurità. Non trituriamo le loro anime vocali dentro impastatori elettronici di bit.

Io scriverò di Rino Gaetano.

Quel ragazzo che conosceva Dio come le sue tasche, quell'ombrellaio che non poteva vivere altrimenti, che conosceva le brutture del mondo e per questo ha amato tutti i sessi e a volte ha mostrato anche i denti.

Io scriverò se vuoi perché cerco un mondo diverso
con stelle al neon e un poco d'universo
mi sento un eroe a tempo perso
io scriverò se vuoi perché non ho incontrato mai
veri mattatori e veri ombrellai
ma gente capace di chiederti solo come stai
io scriverò se vuoi perché ho amato tutti i sessi
ma posso garantirvi che io
non ho mai dato troppo peso al sesso mio
ma con chiunque sappia divertirsi mi salverò
che viva la vita senza troppo arricchirsi mi salverò
che sappia amare che conosca Dio come le sue tasche
io scriverò perché ho vissuto anche di espedienti
perché a volte ho mostrato anche i denti
perché non potevo vivere altrimenti
io scriverò sul mondo e sulle sue brutture
sulla mia immagine pubblica e sulle camere oscure
sul mio passato e sulle mie paure

Star bene!

La vita è una festa. La salute è la sua torta. Tutto il resto sono ciliegine.

Le mie lacrime con le tue.

3 dicembre 2001

Posso farti più male di così? Potrei darti più amore di così? Sono critico, scontroso, esigente. Sono innamorato del tuo stare male per me. Tutto mi annoia tranne il tuo bene ostinato. Allora, ti piace questa verità? È solo una delle tante con le quali ti violento l’anima, il corpo, i pensieri. Ti tormento per sentire cos’hai dentro. Cristo, fatti sentire. Ribellati a me. Grida. Fammi paura.
Dolce, dolce è il tuo pianto. Ti bastano poche lacrime ed eccomi addomesticato. Ti ascolto piangere, ascolto il tuo dolore. Ora sento la mia colpa, capisco la mia rabbia. Tutto questo non può essere noia. Tu tremi. Sono solo un’insensibile bastardo. Tenero, dolce e bastardo. Non sopporto quanto riesco ad esistere con te. Tra qualche giorno succederà ancora, lo so. Dovrò sconvolgere tutto per il piacere di rincominciare, per cercare nuvole più alte.
Ti prego, non startene sempre li, indifesa. Non vedi che anche i miei morsi più feroci ti bramano? Ti sto cercando, in profondità, nel fango. Voglio i tuoi morsi atroci, voglio la tua rabbia. Voglio che mi tiri dietro il tuo fango. Voglio le mie lacrime con le tue. Voglio te in tutte le tue infinite forme, fino a quando non torna fuori quel tuo sorriso, infinito. Voglio che tu rida di noi dopo aver pianto. Solo allora il tuo viso mi racconterà l’uomo che sono e tu capirai quanto è amabile la mia perfidia.

Save the World!

Il pianeta è in pericolo. Grossi problemi ambientali. Se non facciamo subito qualcosa sarà la fine. L’uomo deve salvare il mondo. L’uomo l’ha messo in pericolo ed ora lo vuole salvare. Eppure non una lampadina di Las Vegas si è spenta, non un auto di Milano si è fermata.

L’uomo è una zecca che sta succhiando e inquinando il sangue del mondo. Il mondo non morirà, è solo un po’ debilitato.
Lui sta li da prima di noi e prima che l’uomo uccida il mondo, il mondo ucciderà l’uomo. Sa come difendersi. Cosa credete che siano le innondazioni, le piogge acide, l’effetto serra. Solo alcune delle misure precauzionali contro di noi.
L’effetto serra, per il mondo, è una febbre leggera. Le piogge acide un problema di sudorazione. Le innondazioni un po’ di raffredore. I terremoti problemi di stomaco. Al mondo non interessa la soppravvivenza di tutte le specie. Si è abituato a vederne apparire e scomparire a migliaia nel corso dei millenni e noi non siamo certo tra le sue preferite. Se per la sua soppravvivenza il mondo fosse costretto a decimare la popolazione umana fino ad estinguerla, il mondo lo farà.
Mi indigno quando vedo una petroliera che affonda, ma preferisco meravigliarmi di un albero che cresce, di un torrente che scorre, del cielo e del mare che danzano insieme e intanto continuare a fare la separazione dei rifiuti, pur sapendo che è come grattarsi un callo per curare un’influenza intestinale.

Lago di Garda ...

... Torri del Benaco, 12 dicembre 2007.

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Errore evolutivo?

Il potersi porre delle domande con le quali non ha rapporto, nè dimensione, è un errore evolutivo dell’uomo.

Se Darwin fosse vivo ce lo direbbe anche lui.

Non è adattivo potersi chiedere dove finisce lo spazio, quando inzia il tempo, se Dio esiste e cosa c’è dopo la morte. 

Le domande esistenziali sono un specie di patologia incurabile della mente, figlia dei processi mentali superiori.

Rino Gaetano - Ti ti ti ti

A te che che sogni una stella ed un veliero
che ti portino su isole dal cielo più vero
a te che non sopporti la pazienza
o abbandonarti alla più sfrenata continenza
a te che hai progettato un antifurto sicuro
a te che lotti sempre contro il muro
e quando la tua mente prende il volo
ti accorgi che sei rimasto solo
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo
giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te
ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .
a te che odi i politici imbrillantinati
che minimizzano i loro reati
disposti a mandare tutto a puttana
pur di salvarsi la dignità mondana
a te che non ami i servi di partito
che ti chiedono il voto un voto pulito
partono tutti incendiari e fieri
ma quando arrivano sono tutti pompieri
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo
giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te
ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .

Buffo come?

Joe Pesci e Ray Liotta in quel capolavoro di Martin Scorsese che è "Quei bravi ragazzi"!