Castles made of sand ...

... fall in the sea, eventually

Baker Street ...

... la strada di casa di quel gran fumatore di pipe Sherlock Holmes, ma anche quel gran pezzo di piano, arpeggio, voce e SAX di Gerry Rafferty (ex sigla dei Bellissimi di Rete 4) .. che piace tanto alla mia Lu.

 

Voglio provare un gioco di libera associazione. Canzoni, parole, ricordi, sensazioni. Tutto deve influenzare liberamente il flusso comunicativo del post. Influenzare, mantenendo un certo filo conduttore, una certa fluidità (goccia al naso). Non ha senso? Infatti il senso è questo: “No Sense”, l’unica categoria che ha veramente senso a quest’ora.

 

Mi scrivi che hai voglia di Nutella! Vorrei risponderti che è tardi per la Nutella, ma non c’è Nutella nel T9. Vorrei dirti che non c'è Nutella nel T9, ma non c’è nemmeno T9 nel T9. Schiavi digitali, a caccia di @ e punti G. Intanto ascolto “you make me feel like a natural woman” e mi sento in perfetta armonia con la canzone. Solo che io sono un uomo. Cambio. Peter Gabriel. Peter Pan. Gabriel Battistuta. Le grandi punizioni dell’Arcangelo Gabriele. Tirava di quelle canne, il grande Batti (si intravede la metofora tossicodipendente incline al favoreggiamento della prostituzione). Sei patetico. Sfuggi così ostinatamente la banalità da risultare scontato. Non sono un capo d’abbigliamento. Te la servi da solo, la battuta. Che posso farci, non ho una spalla. Peverino. Sono come la mia Ibanez acustica: a spalla mancante (dicesi di ragazzo che non è andato a scuola, ma è andato a giocare a stecca). Con scuola mi s'atrofizza l'ispirazione.

Provo a cercarla nella ricca cartella (zaino) soft/ballad Hard Rock e trovo "Come Away Melinda" (la mela) degli Uriah Heep e "Since I've Been Loving You" dei Led Zeppelin. Almeno una volta bisognerebbe fare dei preliminari con questi pezzi e non sto parlando di Champions League.

Queste sono pietre MILITARI della musica Rock, come diceva oggi Homer parlando di My Sharona. Accidenti. Con My Sharona ho distrutto la Civic. Non è tanto bello questo gioco di libera associazione. Bei ricordi o brutti ricordi? Quel lembo di pelle che si distacca dalla fronte e che mentre lo tocchi non lo riconosci, perché tu sai che non sei fatto così, eppure qualcosa di te sporge a penzoloni verso l’esterno e intanto ti cola sangue tra gli occhi, lungo il naso, in bocca … brutto ricordo. Lo stato emotivo fino ad un attimo prima di tagliare la strada a quel vecchio invisibile Mercedes … bei ricordi.

 

Si, bei ricordi, come un'esplosione di vita imperfetta, caotica, ma istantanea come il qui ed ora, senza un prima o un dopo, senza possibilità di afferrarla o descriverla, ma con l'inevitabile urgenza di viverla e le notti con le dita sulla tastiera che la rincorrevano, veloci, ma mai abbastanza per raggiungerla. Eppure, l’illusione, a tratti, d’afferrarla. L'illusione, quasi, di dominarla, mentre stavi li, dominato dalla sua essenza. Vita.

 

Sono le 5. Fa freddo. Ho sonno. Tra 5 ore mi alzo. 5 è il mio numero preferito. Il mio pensiero ripete ciclicamente una libera associazione con il letto. Scritto, letto, approvato! Vado a letto!

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Se fosse senza "gli" e "li" e congiuntivi e fosse caldo come lo spagnolo, l'italiano sarebbe una lingua perfetta!!
Opssss....allora io maestrina di italiano e tu di inglese, ok?
And Son! ;-)
Ecco la seconda: Father and sun di Cat Stevens ....e siamo già a due!
Sì!!Baker Street, finalmente ricordo anch'io il titolo "della sigla dei filmissimi di Rete4"...bellissima...una delle canzoni che metteremo nella prossima compilation, sarà unica!
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