Castles made of sand ...

... fall in the sea, eventually

Praglia di Teolo!

Ora sono sui Colli Euganei.
Oggi a pranzo mi son fermato al Monastero e Abbazia Benedettina di Praglia.
Ho scoperto che l'Abbazia è il centro mondiale del restauro del libro antico.

 

Se

30! Ora diventa difficile bere cose più vecchie di me! ;-)

 

Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti

la perdono intorno a te, dandone a te la colpa;

se riuscirai ad aver fede in te quando tutti dubitano,

e mettendo in conto anche il loro dubitare;

se riuscirai ad attendere senza stancarti nell'attesa,

se, calunniato, non perderai tempo con le calunnie,

o se, odiato, non ti farai prendere dall'odio,

senza apparir però troppo buono o troppo saggio;

se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il padrone;

se riuscirai a pensare senza che pensare sia il tuo scopo,

se riuscirai ad affrontare il successo e l'insuccesso

trattando quei due impostori allo stesso modo;

se riuscirai a riascoltare la verità da te espressa

distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui,

o a veder crollare le cose per cui dai la tua vita

e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi di ripiego;

se riuscirai ad ammucchiare tutte le tue vincite

e a giocartele in un sol colpo a testa-e-croce,

e a perdere ed a ricominciar tutto daccapo,

senza mai fiatare e dir nulla delle perdite;

se riuscirai a costringere cuore, nervi e muscoli,

benché sfiniti da un pezzo, a servire ai tuoi scopi,

e a tener duro quando niente più resta in te

tranne la volontà che ingiunge: «Tieni duro!»;

se riuscirai a parlare alle folle serbando le tue virtù,

o a passeggiar coi re e non perdere il tuo fare ordinario;

se né i nemici né i cari amici riusciranno a colpirti,

se tutti contano per te, ma nessuno mai troppo;

se riuscirai a riempire l'attimo inesorabile

e a dar valore ad ognuno dei suoi sessanta secondi,

il mondo sarà tuo allora, con quanto contiene,

e - quel che è più - tu sarai un Uomo, ragazzo mio!

 

Rudyard Kipling

Baker Street ...

... la strada di casa di quel gran fumatore di pipe Sherlock Holmes, ma anche quel gran pezzo di piano, arpeggio, voce e SAX di Gerry Rafferty (ex sigla dei Bellissimi di Rete 4) .. che piace tanto alla mia Lu.

 

Voglio provare un gioco di libera associazione. Canzoni, parole, ricordi, sensazioni. Tutto deve influenzare liberamente il flusso comunicativo del post. Influenzare, mantenendo un certo filo conduttore, una certa fluidità (goccia al naso). Non ha senso? Infatti il senso è questo: “No Sense”, l’unica categoria che ha veramente senso a quest’ora.

 

Mi scrivi che hai voglia di Nutella! Vorrei risponderti che è tardi per la Nutella, ma non c’è Nutella nel T9. Vorrei dirti che non c'è Nutella nel T9, ma non c’è nemmeno T9 nel T9. Schiavi digitali, a caccia di @ e punti G. Intanto ascolto “you make me feel like a natural woman” e mi sento in perfetta armonia con la canzone. Solo che io sono un uomo. Cambio. Peter Gabriel. Peter Pan. Gabriel Battistuta. Le grandi punizioni dell’Arcangelo Gabriele. Tirava di quelle canne, il grande Batti (si intravede la metofora tossicodipendente incline al favoreggiamento della prostituzione). Sei patetico. Sfuggi così ostinatamente la banalità da risultare scontato. Non sono un capo d’abbigliamento. Te la servi da solo, la battuta. Che posso farci, non ho una spalla. Peverino. Sono come la mia Ibanez acustica: a spalla mancante (dicesi di ragazzo che non è andato a scuola, ma è andato a giocare a stecca). Con scuola mi s'atrofizza l'ispirazione.

Provo a cercarla nella ricca cartella (zaino) soft/ballad Hard Rock e trovo "Come Away Melinda" (la mela) degli Uriah Heep e "Since I've Been Loving You" dei Led Zeppelin. Almeno una volta bisognerebbe fare dei preliminari con questi pezzi e non sto parlando di Champions League.

Queste sono pietre MILITARI della musica Rock, come diceva oggi Homer parlando di My Sharona. Accidenti. Con My Sharona ho distrutto la Civic. Non è tanto bello questo gioco di libera associazione. Bei ricordi o brutti ricordi? Quel lembo di pelle che si distacca dalla fronte e che mentre lo tocchi non lo riconosci, perché tu sai che non sei fatto così, eppure qualcosa di te sporge a penzoloni verso l’esterno e intanto ti cola sangue tra gli occhi, lungo il naso, in bocca … brutto ricordo. Lo stato emotivo fino ad un attimo prima di tagliare la strada a quel vecchio invisibile Mercedes … bei ricordi.

 

Si, bei ricordi, come un'esplosione di vita imperfetta, caotica, ma istantanea come il qui ed ora, senza un prima o un dopo, senza possibilità di afferrarla o descriverla, ma con l'inevitabile urgenza di viverla e le notti con le dita sulla tastiera che la rincorrevano, veloci, ma mai abbastanza per raggiungerla. Eppure, l’illusione, a tratti, d’afferrarla. L'illusione, quasi, di dominarla, mentre stavi li, dominato dalla sua essenza. Vita.

 

Sono le 5. Fa freddo. Ho sonno. Tra 5 ore mi alzo. 5 è il mio numero preferito. Il mio pensiero ripete ciclicamente una libera associazione con il letto. Scritto, letto, approvato! Vado a letto!