Castles made of sand ...

... fall in the sea, eventually

Incarico di Julio Cortazar

Non darmi tregua, non perdonarmi mai

Pestami a sangue, che ogni cosa crudele sia tu che ritorni.

Non lasciarmi dormire, non darmi pace !

Allora otterrò il mio regno, nascerò lentamente.

Non smarrirmi come un motivetto facile, non essere carezza ne guanto;

Intagliami come una selce, fammi disperare.

Difendi il tuo amore umano, il tuo sorriso, i tuoi capelli. Donali.

Vieni a me con la tua collera secca di fosforo e squame.

Grida. Vomitami sabbia in bocca, rompimi le fauci.

Non mi importa ignorarti in pieno giorno,

sapere che giochi faccia al sole, a viso aperto.

Condividilo.

 

Io ti chiedo la cerimonia crudele del taglio,

quello che nessuno ti chiede: le spine

fino all’osso. Strappami questo volto infame,

obbligami a gridare finalmente il mio vero nome.

Guarire?

Lo scopo non è che la vita guarisca, o diventi normale, e nemmeno che cessino le sue sofferenze, ma che sia più onesta con se stessa, sia più fedele al suo demone. James Hillman

Il mare dentro.

C’è chi desidera l’antico amore e chi uno nuovo, chi cerca tesori e chi due soldi, e tutti distolgono il loro cuore da ciò che realmente posseggono. Hanno il mare dentro di sé e implorano una goccia da altri. Farid al-Din 'Attar