Castles made of sand ...... fall in the sea, eventually |
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Mio progetto
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mercoledì, 29 luglio 09 12:58
Ancora qui.Tu non sei piccola, perché già sei cresciuta: sei grande e giochi con il tempo e con la vita - come tutti facciamo - per il gusto di vivere. Tu non hai compleanno, perché sei sempre vissuta; non sei mai nata, e mai morirai. Non sei figlia di coloro che tu chiami papà e mamma, bensì loro compagna d'avventure, in viaggio alla scoperta delle cose del mondo, per capirle... Vola libera e felice, al di là dei compleanni, in un tempo senza fine, nel per sempre. Di tanto in tanto noi c'incontreremo - quando ci piacerà - nel bel mezzo dell'unica festa che non può mai finire. R. Bach Morire è naturale... Che noi in proposito si faccia un tale can-can dipende dal nostro sentirci estranei alla natura. Siamo convinti che per il solo fatto di essere uomini le siamo superiori... Non lo siamo invece. Tutto quel che nasce muore... Finché riusciremo ad amarci a vicenda e a ricordarci il sentimento d'amore che abbiamo provato, potremo morire senza uscire realmente dal mondo. L'amore che si è creato resta qui. I ricordi sono ancora qui. E tu continui a vivere - nei cuori di chi hai nutrito, educato o commosso su questo pianeta. Con la morte finisce la vita, non il rapporto. I miei martedì col professore Mitch Albom venerdì, 10 luglio 09 11:42
Demian di Hermann HesseLa vera vocazione di ognuno è una sola, quella di conoscere se stessi. Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé. Tutto il resto significa soffermarsi, è una mezza misura, è un tentativo di fuga, è il ritorno all'ideale di massa, è adattamento e angoscia di fronte a se stesso.
 Terribile e sacra sorse davanti a me la nuova immagine mille volte intuita, forse già espressa, eppure soltanto ora vissuta. Io ero un parto della natura lanciato verso l'ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla. Lasciare che si sviluppasse dal profondo, obbedire al mio destino e far mia la sua volontà, questo era il mio compito. Nient'altro. Avevo già assaporato molta solitudine. Ora ebbi l'impressione che ne esistesse una più profonda e forse inconfutabile. |
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