Castles made of sand ...

... fall in the sea, eventually

Chiedi alla polvere

Questo è il film di uno dei miei autori preferiti ... forse l'unico del quale ho letto tutti i romanzi.

Va da se che la sceneggiatura starebbe in piedi da sola .. sono di Fante. :-) ... ma mi aspettavo di più.

Il più fuori luogo di tutti e Colin, legnoso nelle espressioni, non credibile nella rabbia e poi così piacione, quando Bandini aveva in se un'arrogante insicurezza, scoppiava di euforia e terrore ... no, questo non passa... tutto il conflitto ecclesiastico ... il vedere la pagina scritta, li, mentre sta annegando.
E l'ironia .. l'ironia sottile di Fante emerge solo a tratti.

Il contrasto tra i due è ben reso.
Ambienti e fotografia azzeccate.
Andrebbe rifatto da un regista più talentuoso nel rappresentare l'animo umano... ci vuole una sensibilità pazzesca a mettere in pellicola queste pagine di poesia.
Fante (Bandini) è un italoamericano, il film doveva farlo un italoamericano.

Salma quasi perfetta, Messicana rabbiosa e disperata.
Era sbronza quando è stata picchiata da Sammy, nel libro.
"Apparte il candore del viso e il colore dei denti, non era bella."

SPOILER

La scena finale è inventata di sana pianta. Lei sparisce. Muore probabilmente, ma non è certo. Sicuramente non singhiozza e tossisce davanti a lui. No, Camilla Lopez era troppo testarda e superba per lasciarsi morire davanti a lui, per dire quelle cose: "La prossima volta cerca di essere più gentile, rende tutto più facile".
Camilla era ammalata dentro, niente matrimonio, niente marjuana ... aveva un male spirtuale che la rendeva nomade e sola.

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