Castles made of sand ...

... fall in the sea, eventually

Lucio. Cara.

Jesus Christ Superstar!

Per chi lo possiede, le vacanze natalizie sono una buona occasione per rispolverarlo. Per chi non l’hai mai ascoltato, dovete ascoltarlo, sapendo che il genere è un rock non troppo ruvido, ma secco e pulito, puramente anni 70’, adattato alla recitazione e quindi al musical. Insomma se già sapete che non fa per voi, lasciate perdere. Ma se potrebbe piacervi, allora vivetelo.
Che interpretazione!! Musica essenziale, vibrante, ispirante, senza artefatti e sorretta da voci divine. Estremamente vario e con alcuni cambi davvero suggestivi.

L’hanno pure masterizzato questo doppio cd, ma non serviva. Anzi, io lo preferisco originale, con i volumi tutti per i cazzi loro. Voglio dire, quei ragazzi si son messi li a sputare l’anima in quei microfoni e se prendono un alto troppo alto o un medio troppo medio, fa niente. Ci sono generazioni di appassionati ascoltatori che sanno che in quella canzone in quel secondo quel cantante sembra quasi stonare un acuto, però non da fastidio, anzi si capisce che è al culmine della sua interpretazione e che la sua cordicina vocale sinistra non può far di più. A me in quel secondo di quella canzone scende un brivido lungo la schiena, come se vivessi anch’io lo stesso struggente sforzo interpretativo. Non mi serve che sistemi le cose con il computer e mi rendi tutto più equilibrato e bilanciato. Io amo il rock perché mi sbilancia, perché è squilibrato e imperfetto, come tutti noi. Sono dei fottuti talenti e cantano così, con passione e piccole impurità. Non trituriamo le loro anime vocali dentro impastatori elettronici di bit.

I suoi primi quarant'anni!

Venerdì 1 giugno 2007, Lui, il disco, Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, ha compiuto quarant’anni.

 

 

Forse non il capolavoro dei Beatles (trovo superiori Abbey Road e White Album), ma l'attimo in cui il rock è entrato nella vita adulta.

Come ho scritto in un post precedente (La musica Rock è in menopausa), nella primavera del 67 la musica rock compie 16 anni e pochi mesi più tardi perde la verginità per colpa di quattro scarafaggi.

 

Un disco che è più grande di come suona, pur suonando divinamente, per ciò che rappresenta.

 

 

INIZIO

 

 

FINE

 

Venerdì 1 dicembre 2006

New Age. Roncade. Afterhours. Rock italiano. Per la prima volta ad un loro concerto.

Bel rock, energico e decadente, rabbioso e malinconico.

I testi, in particolar modo, mi piacciono. Hanno quella rabbia, quell'esistenzialismo e solo di rado quel filo di speranza, che te li fanno sembrare sinceri e vissuti .. vissuti fino in fondo.

 

Un gruppo da ascoltare e riascoltare. Ma anche da allontanare... perchè dopo un po' la vena depressiva si fa sentire.

 

17 Novembre 2006 - Danny D Band!

Eccoli, sono tornati, con il nuovo batterista e il grande front man Danny D, pronti a regalarvi la miglior miscela di Rock & Blues possibile.

Li potete godere Venerdì 17 Novembre 2006 al St Thomas' Gate Pub di Treviso.

Io purtroppo non ci sarò, ho già un altro impegno ... ma se voi siete liberi e amate il Rock e il Blues, allora fidatevi di Jack e non perdetevi questo trascinante concerto.

Canzoni indispendabili all'anima.

Alla mia anima. Canzoni non troppo sfruttate, che se lo fossero non sarebbero abbastanza intime.  Canzoni che sanno emozionare con i vuoti, con i silenzi, brani che respirano, che scuotono, spesso registrati in presa diretta e quasi per nulla manipolati digitalmente o in fase di post produzione.

E si sente ... si sente pulsare sotto la loro perfetta imperfezione ... quell'impasto ruvido e vibrante che vive e ondeggia e grida e rifiata ... direi quasi che odorano da come riescono a farsi riconoscere fra tante.

Sicuramente loro mi conoscono, perchè mi salutano e mi sorridono ad ogni attacco.

Ed io penso di amarle. Tutte.

 

Elenco che come l'anima, verrà periodicamente rimaneggiato... certo non levo pezzi, ne aggiungo.

 

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Beatles - While My Guitar Gently Weeps

Blood, Sweat & Tears - I Love You More Than You'll Ever Know

Bob Dylan - Most of the Time

Bruce Springsteen - Kitty's Back

Creedence Clearwater Revival - I Put A Spell On You

Crosby, Stills & Nash - Almost Cut My Hair

Deep Purple - When A Blind Man Cries

Free - Be my friend (live)

Jethro Tull - We Used To Know

Jimi Hendrix - Castles made of sand

John Lee Hooker - Annie Mae

King Crimson - Epitaph

Led Zeppelin - Babe i'm gonna leave you

Luther Ingram - If Loving You Is Wrong

Marshall Tucker Band - Can't You see

Pink Floyd - Echoes

Rainbow - Maybe Next Time

Santana - Revelation

Tom Waits - Closing Time

Uriah Heep - Weep in Silence

Van Morrison - I'll be your lover, too

Velvet Underground - Oh! Sweet Nuthin'

 

Più recenti:

 

INXS - Never Tear Us Apart

Lenny Kravitz - My precious love

Radiohead - Creep

Robbie Williams - Me and My Monkey

Stereophonics - Maybe Tomorrow

 

 

La musica Rock è in menopausa.

Scegliere la musica è un fatto di gusto personale. Trovo facile riconoscere ciò che non mi piace, mentre mi  è difficile definire ciò che mi piace, perché in qualsiasi momento può arrivarmi addosso una canzone ed emozionarmi. A quel punto quella musica è mia. 

 

Così ieri è arrivata "Almost Cut My Hair" di Crosby, Still e Nash, dall'album "Deja vu". Indispensabile all'anima, si parla del 1970. 4 minuti e mezzo, c'è anche una versione di quasi 9 minuti. Vanno bene entrambe.

 

La musica rock è nata prima del mondo, ma c'è chi sostiene che sia nata nel 1951 con "Rocket 88" dei Kings Of Rhythm di Ike Turner.

Ad un anno mangiava già "Tutti frutti" con Little Richard e per tutta l'infanzia Chuck Berry, Elvis Presley e tanti altri l'hanno amata. I Rolling Stones gli hanno pure levato le mutandine, ma solo nel 1967 ha perso la verginità per opera di quattro caschetti londinesi. 

I 5 anni successivi furono indimenticabili.

Nel 1973 era già stanca di sesso, droga e rock 'n roll, ma ha tenuto duro fino al 1979.

Poi è entrata in un centro di riabilitazione creativa. Usavano i sintetizzatori per tenerla in vita. Ogni tanto la sua anima riaffiorava, ma erano attimi.

Oggi non è morta, non morirà mai, ma è malata, troppo malata. Sarà la menopausa. Meglio guardarla nelle foto dei seventeen, quando aveva ancora luce negli occhi e rabbia e tenerezza tra i capelli.