Castles made of sand ...... fall in the sea, eventually |
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martedì, 12 maggio 09 00:02
I veri killer dietro al terremoto
Il 31 marzo 2009 la Commissione Grandi Rischi si riunisce a L'Aquila. Tra gli altri sono presenti il prof. Barberi, vicepresidente della Commissione stessa, il prof.Boschi, dell'INGV, il prof. De Bernardinis, vicecapo settore tecnico operativo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e il sindaco de L'Aquila Massimo Cialente.
Dal dibattito emerge con chiarezza che i terremoti non si possono prevedere. Ergo, secondo il comunicato del primo di aprile della Protezione Civile, non c'è pericolo. Non ci vuole Sherlock Holmes per capire chese non è possibile sapere con anticipo se un evento si verificherà o meno, non è possibile neppure stabilire se ci sia o non ci sia pericolo. Per Bertolaso - Berlusconi - Boschi, gli italiani sono inadeguati a decidere da soli. Vanno aiutati, come un cieco ad attraversare la strada. Le interviste rilasciate alla RAI da Giampaolo Giuliani, pochi giorni prima della tragedia, vanno censurate. Il dibattito pubblico non esiste più. Esiste una sola versione della verità, la più conveniente. Si dibatte quella, fingendo di contrapporre interlocutori che volteggiano l'uno intorno all'altro, tenendosi per mano. Chi balla da solo viene escluso. Viene oscurato e poi massacrato senza contraddittorio. L'opinione pubblica viene dirottata costantemente, mantenuta in equilibrio, distratta ad arte quando potrebbe imboccare un binario pericoloso. L'unico binario valido è il binario morto. Quando giornali e televisione si muovono all'unisono sugli stessi argomenti, con lo stesso taglio e con la stessa insistenza, è allora che dovete cercare l'informazione nascosta. C'è sempre una verità dalla quale vi stanno depistando. inserisci un commento
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