Castles made of sand ...

... fall in the sea, eventually

Terremoto.

Giampaolo Giuliani, un ricercatore dell’Infn dei laboratori nazionali del Gran Sasso, sostiene che un violento terremoto potrà interessare un'area geografica precisa.

 

Cosa facciamo di questa affermazione?

 

Un avviso di garanzia per falsi allarmismi.

FATTO.

 

Mettiamo in stato d'allerta la Protezione Civile: Giuliani non ci ha detto ora e giorno del terremoto. Rassicuriamo la popolazione sul fatto che non si possono prevedere con esattezza i terremoti e che comunque si prevedono scosse lievi e di assestamento, simili a quelle dei giorni precedenti.

FATTO.

 

Fingiamo che i dati di Giuliano Giuliani siano concreti e le sue inferenze possibili e stendiamo un articolato piano emergenza, informando correttamente, dettagliatamente e tempestivamente la popolazione.

NON FATTO.

 

Terremoto violento. Diverse decine di morti. Migliaia gli sfollati.

Questo purtroppo è un altro FATTO.

 

A questo punto Bertolaso dichiara una cosa VERA: non si poteva prevedere, con precisione, ora, giorno e intensità.

 

Questi i fatti accaduti.

Giudicarli (politicamente o meno) non ci serve a nulla.

 

Ora ci sono altri fatti (le vittime, i feriti, gli sfollati) ben più rilevanti.

 

L'unica domanda che mi faccio è:

Cosa si potrà fare, in futuro, di quei dati scientifici rilevati (per quanto parzialmente attendibili)?

 

Speriamo almeno una dettagliata e tempestiva informazione (anche rispetto alla stessa parziale attendibilità delle inferenze).

 

Ogni giorno, tutti i media, ci parlano di previsioni del tempo (su base scientifica, ma non certe). Ci permettono, a volte, di salvarci da un week end piovoso.

 

Magari, gli stessi media, in casi specifici, potrebbero parlarci di previsioni sismiche (su base scientifica, ma non certe). Informazioni che potrebbe permettere di salvare poche vite (fosse anche una sola) in più.

 

Come per il tempo, le malattie, i terremoti, così per le storie d'amore e le partite di risiko:

 

MAI saremmo certi di cosa accadrà, ma

SEMPRE, l'insieme di tutte le informazioni potrebbe esserci d'aiuto per intuirlo.

 

Certo il livello di complessità dei dati e delle loro interazioni è tale da scoraggiarci, da spaventarci, da farci dire "non si può determinare con esattezza" ed è vero. Non si può determinare con esattezza.

 

Ma è vero anche che ci sono informazioni, che più di altre, possono determinare un fatto. Ci sono dati più rilevanti di altri. Se si tratta di salvare vite umane mi piacerebbe che ogni informazione (vedi quello che si fa per le centrali nucleari) fosse considerata rilevante e analizzata con senso critico.

 

In realtà accade che non potendo fornire esatte relazioni di causa ed effetto, spesso rinunciamo completamente ad indagare, quando forse è il senso ultimo del nostro vivere.

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